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HOWTO: Configurare VirtualHost su OSX

OSX, come molte distribuzioni linux hanno integrato il webserver Apache. Apache ha centinaia di opzioni e configurazioni disponibili per la gestione di qualsiasi situazione.
Tra queste configurazioni ci sono i VirtualHost, che permettono l’esecuzioni di più siti (www.sito1.com, www.sito2.com) sulla stessa macchina. I siti possono essere suddivisi basandosi sia su nomi differenti sia su IP.
In OSX tutte le configurazioni si trovano dentro la cartella “/etc/apache2/”. I passi da fare per abilitare i VirtualHost sono i seguenti:

  1. Apri un Terminale e digita il comando:
    sudo vim /etc/apache2/httpd.conf
  2. Intorno alla linea 460 c’è questa direttiva
    # Virtual hosts
    #Include /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf

    che dovrà diventare:

    # Virtual hosts
    Include /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf
  3. Il prossimo passo è editare il file con il comando:
    sudo vim /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf
  4. Ora configura il tuo VirtualHost seguendo questa documentazione
  5. Riavvia Apache per fargli rileggere la configurazione. Per fare ciò vai sulle “Preferenze di Sistema -> Condivisione”
  6. Disabilita ed abilita la condivisione Web cliccando sul segno di spunta.
  7. Apri il tuo browser e testa il corretto funzionamento dei VirtualHost

Se hai suggerimenti, correzioni, domande… sai cosa fare! :)

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HOWTO: Software Open Source su OSX

Chi passa, come me, da un sistema linux ad un sistema OSX la prima cosa che va a cercare sono le applicazioni open source che possono farti comodo. In OSX, fortunatamente possiamo vivere benissimo con una lista immensa di applicazioni open source. É sufficiente girare un po’ su google per trovarne a quantità.
A tal proposito vorrei segnalare un sito che raccoglie una lista di applicazioni open source per OSX:



Clicca sull’immagine per andare sul sito! :)

Come puoi vedere ci sono ben due pagine di software divise per categorie: dal browsing web alla sezione multimedia, al p2p, alla manipolazione delle immagini alla suite per office. Un lista di applicazioni che ti permette di fare quasi tutto, senza spendere un centesimo! :)

Vorrei segnalare inoltre anche un sito analogo per le applicazioni opensource per iPhone: http://opensourceiphonesoftware.com. Le applicazioni presenti in questo sito sono inferiori rispetto al precedente, ma spero che con il tempo aumentino! :)

Buon download!

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HOWTO: Appfresh, aggiornare le applicazioni in OSX

Bene, questo è il mio primo howto del 2010. Oggi vedrai come aggiornare tutte le tue applicazioni installate in OSX in maniera semplice, veloce ed automatica. Per fare ciò c’è Appfresh che esegue i seguenti passi:

  1. scansiona il tuo mac per trovare tutte le applicazioni che usi
  2. verifica la versione delle applicazioni che stai utilizzando
  3. confrontale versioni da te installate con quelle presenti in osx.iusethis.com
  4. se ci sono aggiornamenti te li segnala e con un semplice click puoi mantenere aggiornati i tuoi software.

Di seguito due screenshot che ti mostrano l’interfaccia di Appfresh:

Nel primo screenshot puoi vedere tutte le applicazioni che richiedono di essere aggiornate. É possibile che ci siano delle versioni che non corrispondono e dunque non è possibile aggiornarle. Per queste applicazioni fai un aggiornamento “manuale” :)

In questo screenshot invece puoi vedere il download degli aggiornamenti delle applicazioni installate. Uso Appfresh con Snow Leopard senza alcun problema.

Con Appfresh puoi anche interfacciarti con il social network delle applicazioni iusethis.com mostrando a tutti quali sono le applicazioni che usi. Qui puoi vedere il mio profilo iusethis.com

Come sempre, se hai domande o suggerimenti, commenta o scrivimi! :)

Buon aggiornamento!

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HOWTO: lettere accentate non italiane in OSX

A volte è possibile avere il bisogno di poter scrivere su documenti, chat, nomi o altro lettere accentate che non sono previste dalla tua lingua. In Italiano le lettere accentate possono essere scritte tramite la pressione del tasto “shift + il tasto corrispettivo della lettera accentata”. Per tutte le altre lettere fuori dal nostro alfabeto ci sono delle combinazioni di tasti che ti permettono di creare gli accenti. Questi sono:

  • accento acuto: piccola linea con la punta in basso verso sinistra (á, é, í, ó, ú)
  • accento grave: piccola linea la punta in basso verso destra (à, è, ì, ò, ù)
  • accento circonflesso: il segno è un “cappelletto” sopra la lettera (â, ê, î, ô, û)
  • dieresi: sono due puntini sopra la lettera (ä, ë, ï, ö, ü, ÿ)
  • tilde: è una piccola “onda” sulla lettera (ñ, õ, ã)

Questi possono essere fatti facilmente direttamente con la tastiera senza dover copiarli altrove. Dunque le sequenze di tasti per creare gli accenti sono:

  • accento acuto: “alt + 8” e poi premere la vocale interessata. Solo la “é” è compresa nella tastiera italiana.
  • accento grave: “alt + 9” e poi premere la vocale interessata. Questi accenti sono compresi nella tastiera italiana.
  • accento circonflesso: “alt + ì (i accenntata)” e poi la vocale interessata.
  • dieresi: “alt + u” e poi la lettera da accentare
  • tilde: “alt + n” e poi la lettera da accentare

Se hai altri accenti o simboli grafici da consigliare oppure da chiedere, commenta. Sarò felice di aiutarti! :)

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HOWTO: installare mod_wsgi in OSX

Il mod_wsgi è un modulo di Apache per far girare applicazioni Python che supportano l’interfaccia WSGI. A me personalmente è servito per far girare Django su OSX sfruttando il web server Apache.

Segui questi passi per installare mod_wsgi su OSX:

  1. Scarica i sorgenti di mod_wsgi da qui
  2. Decomprimi il tar.gz appena scaricato
  3. Apri il Terminale di OSX ed entra la directory appena decompress
  4. Lancia questa sequenza di comandi:
    ./configure
    make
    sudo make install
  5. Ora edita il file /etc/apache2/httpd.conf (con i permessi di root) ed aggiungi la seguente riga:
    LoadModule wsgi_module     libexec/apache2/mod_wsgi.so
  6. Riavvia Apache con:
    sudo apachectl restart

Ora il tuo apache è pronto per eseguire applicazioni Python con interfaccia WSGI.

Per qualsiasi problema o suggerimento commenta o scrivimi! :)

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HOWTO: Cosa è Growl?

Growl è un sistema di notifica per OSX. Permette a tutte le applicazioni che lo supportano di inviarti delle notifiche riguardante l’applicazione stessa. Le notifiche sono delle informazioni che le applicazioni inviano a schermo senza dover lasciare l’applicazione che stai usando. Nell’immagine sottostante puoi vedere growl all’azione. Nel caso specifico ho inserito il mio mighty mouse usb e Growl me ne ha notificato subito la presenza:

hardware-growl1
Inserisco il mouse…

Se eseguo l’operazione inversa ho un’altro tipo di notifica:

hardware-growl2
.. e lo tolgo! :)

Ovviamente questo è solo una delle centinaia di notifiche Growl supporta. Tra le applicazioni supportate ne troviamo un po’ nell’imagine sottostante:

application-growl

Alcuni esempi di notifica sono:

  • Messaggistica immediata, Adium, Skype: contatto online/offline, ricezione di un nuovo messaggio, ricezione di un file da un tuo contatto, chiamata in entrata
  • Hardware Growler: presenza di una nuova periferica (come nel caso del mouse), associazione ad una nuova rete wifi, plug-in del cavo ethernet, assegnazione di un indirizzo IP su qualsiasi interfaccia di rete, etc…
  • iTunes Growler: informazioni della canzone che sta suonando
  • Trasmission (client bittorent): download completato del file
  • Notify, Mail: notifica l’arrivo di nuove mail

Le notifiche possono essere personalizzate con vari temi, suoni, posizione e tipo (a scomparsa automatica e non) il tutto configurabile tramite le “Preferenze di Sistema” nell’apposita voce.

Dunque Growl è un must da avere nel proprio OSX (io lo uso in Snow Leopard)  poichè unisce la sua estrema utilità con un’integrazioni nel sistema senza paragoni! :)

Ti ricordo che Growl è completamente gratuito e rilasciato sotto licenza BSD. Donazioni sono ben accette per continuare nel suo sviluppo. :)

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HOWTO: Creare un disco criptato in OSX

É comodo avere una parte del disco cryptata dove poterci mettere i documenti con una elevata sensibilità (ad esepio password di vari servizi, certificati digitali, chiavi private, etc).

In giro per la rete ci sono molti strumenti per eseguire questo tipo di operazione. In OSX questa funzionalità è integrata senza dover installare nessun tipo di software aggiuntivo. Dunque segui questi passi:

  1. Apri “Utility Disco” e clicca su “Nuova Immagine”
  2. Compila tutti i campi: posizione dell’imagine, grandezza, formato, cifratura, formati come nella figura sottostante
  3. disco-crittato-osx1

  4. Appena finito clicca su “Crea”
  5. Dopo aver creato l’immagine inserisci la password per proteggerla.
  6. disco-crittato-osx2

  7. Clicca su “Accetta” ed il gioco è fatto! :)

Ti consiglio inoltre di non salvare la password nel portachiavi. Questo fa si che ogni volta che apri l’immagine crittata ti verrà chiesta la password. Questo ovviamente per una maggiore sicurezza.

Appena hai finito la procedura apri la tua immagine (.dmg) facendo doppio click su di essa. Inserisci la password e trascinaci i file all’interno.
Appena hai finito la puoi smontare come qualsiasi altro volume. Semplice no!?! :)

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HOWTO: Geek Tool per OSX

In questo post vedrai un’applicativo per OSX molto utile per il monitoraggio della tua macchina o di sistemi remoti. Il programma si chiama Geek Tool e non è altro che un modulo delle preferenze del sistema per OSX (io ho Snow Leopard) che ti visualizza sul tuo desktop una serie di informazioni con l’ausilio di 3 plugins:

  • File plugin: visualizza il contenuto di file. d esempio puoi monitorare il file di log di OSX “/var/log/system.log” oppure ogni altro file nel tuo filesystem
  • Shell mode: per lanciare comandi shell e visualizzare l’output sul desktop. Comandi utili possono essere: df, uptime, date, top. Ovvviamente puoi eseguire anche combinazioni di comandi (grep, awk, sed, etc)
  • Image Mode: puoi mettere sul tuo desktop sia immagini locali che remote. Puoi usare immagini prodotte da MRTG o RRD per controllare consumi di banda, cpu, ram di sistemi remoti.

Inoltre puoi creare anche gruppi di widget per abilitarli o meno. Ad esempio puoi creare il gruppo “Default” per i tuoi widget che usi spesso e puoi fare anche il gruppo “Work” per usare questi strumenti per il tuo lavoro.

L’immagine sottostante è il mio desktop.

geek_tool_diegor

Come puoi vedere ci sono delle informazioni. Ci sono tre zone del desktop:

  1. la parte superiore è l’esecuzione di un comando da shell: “top -l1 -n 16″
  2. nella parte centrale ci sono dei grafici dell’applicazione MRTG ed il mio avatar :)
  3. nella parte inferiore è il contenuto del file “/var/log/system.log”

Ovviamente puoi importare tutti i widget che ti vengono in mente. Le uniche due limitazioni sono lo spazio del desktop e la tua fantasia! :)

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HOWTO: Wake On Lan (WOL)

Il Wake On Lan (WOL) è un protocollo standard multipiattaforma e indipendente dal sistema operativo. E’ una di quelle cose che senti sempre nominare, che ne senti parlare ma che mai hai utilizzato.

A me si è rivelato molto utile; ti racconto la mia piccola avventura. Per un esame universitario devo fare un’applicazione in OpenCL su architettura NVIDIA. La NVIDIA ha però rilasciato i driver OpenCL solo per linux. Guarda caso ho una macchina con una 8600GT supportata da OpenCL. Tenerla a casa sempre accesa sarebbe stato un grande spreco di corrente, anche perchè è una macchina con molte ventole (dunque anche il rumore sarebbe stato assordante). Ho così posizionato la mia macchina in una cantina e portato un cavo di rete fino a dentro casa a cui ho connesso un router WRT-54GL con DD-WRT. Fatto ciò ho reso pubblica la mia macchina all’esterno in modo da connetermi in ssh. La macchina anche se in cantina, non può stare sempre accesa a non fare niente. Dunque mi è venuto in mente questo protocollo: il WOL. Il Wake On Lan non fa altro che accedere un computer connesso ad una rete. Gli unici prerequisiti sono i seguenti:

  • la scheda di rete deve supportare il wake on lan
  • il computer che deve accendere deve essere sulla stessa rete del computer da accendere (anche wifi)
  • conoscere il mac address (indirizzo fisico della scheda di rete) del computer da accendere

Lo schema della mia rete è il seguente (scusa la poca chiarezza dello schema):

mac book pro|-)  wifi  (-|router WRT-54GL|----------|macchina da accendere
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INTERNET

Il MBP è connesso in wifi al router WRT che a sua volta è connesso ad internet ed alla macchina da accendere. Per accendere il computer da dentro la rete ho usato un comodissimo client per OSX scaricabile da questo link. L’utilizzo è molto semplice: aggiungere il mac address della macchina e premere il tasto wake! :) Dopo appena 30 secondi ho la macchina up!

Il problema era accendere il computer da remoto. Semplice! DD-WRT ha al suo interno il client WOL: dunque basta connettersi al router ed accendere la macchina direttamente dalla pagina web del router. Ovviamente appena accesa accedo in ssh alla macchina per lavorarci sopra ed alla fine spegnerla! :)

Se hai domande o suggerimenti sul WOL, contattami! :)

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HOWTO: programmare in python da console

Oggi voglio segnalarti alcune utility che ti aiuteranno a programmare in python dalla console di un sistema Unix-like (Linux, BSD, OSX etc). Molti preferiscono il classico vim, ma per progetti più grandi potrebbe risultare scomodo.

A tal proposito voglio indicarti due progetti promettenti per il python da console. Il primo è iPython, una shell interattiva con tante funzionalità per la programmazione in python, quali:

  • autocompletamento di variabili, classi, packages, metodi, premendo il tasto TAB
  • sintassi automatica
  • evidenziazione del codice
  • history dei comandi
  • altre funzionalità avanzate

Personalmente uso ipython come console di default per il python e per eseguire test di script o altro che poi importerò nel mio editor preferito (Textmate). iPython può essere installato in vari modi: con easy_install, da sorgente, eseguibile per windows. Maggiori dettagli li puoi trovare qui.

L’altro progetto è bpython, un’interfaccia funzionale per la console del python. Ha le seguenti caratteristiche:

  • evidenziazione del codice in linea
  • autocompletamenteo con suggerimenti mostrati mentre scrivi
  • lista dei parametri attesi per le funzioni Python
  • funzione di “rewind” per prendere l’ultima linea di istruzione dalla memoria e rivalutarla
  • inviare il codice a pastebin
  • salvare il codice che hai scritto in un file
  • auto indentazione

Anche questo progetto sembra promettere bene e lo uso in OSX. Ci sono vari modi di installazione che sono tutti spiegati nel suo sito. bpython può essere scaricato da qui e in questa pagina puoi trovare la documentazione associata.

Happy hacking! :)

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