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HOWTO: Installare le applicazioni su iPhone con XCode e senza certificato

Se vuoi sviluppare applicazioni per iPhone devi acquistare  la licenza (99$)che ti permette di installare l’applicazione nel tuo iPhone e di pubblicarla nell’App Store. Se non hai voglia/denaro da spendere e non ti interessa pubblicare la tua applicazione nell’App Store, c’è un metodo che ti permette di installare l’applicazione da te sviluppata nel tuo iPhone. Segui questi passi:

  1. Imposta il tuo iPhone per sviluppare collegandolo al tuo Mac ed aprendo XCode e vai in “Window -> Organizer”. Se non vedi la schermata sottostante, clicca sul pulsante “Use this device for developing”.
  2. Assicurati di chuedere XCode, con il Finder vai fino alla seguente cartella: “/Developer/Platforms/iPhoneOS.platform/Developer/SDKs/” ed entra nella cartella che indica la versione del firmware con cui vuoi compilare le tue applicazioni (Es: iPhoneOS3.1.2.sdk)
  3. Una volta entrati in questa cartella copia sul Desktop il file “SDKSettings.plist”. Questa operazione è necessaria perchè questo file è protetto da scrittura.
  4. Clicca con il destro sul file appena copiato sul Desktop ed aprilo con XCode. Dovrai cambiare i valori che hai con quelli che vedi nella schermata sottostante, facendo particolare attenzione alle chiavi CODE_SIGNING_REQURIED, CODE_SIGN_ENTITLEMENTS e AD_HOC_CODE_SIGNING_ALLOWED.

  5. Chiudi e salva il file per poi riposizionarlo nella sua cartella di origine sostituendo quello già presente. Se viene chiesta la password, inseriscila per permettere l’operazione.
  6. Ogni volta che  farai un nuovo progetto con XCode dovrai stare attento ad effettuare delle piccole modifiche. Appena hai creato un nuovo progetto per iPhone fai doppio clic sul suo nome. Ti apparirà la seguente finestra:

  7. Ora vai sul tab “Build” e cerca la voce “Code Signing Identity” cambiando il valore a “Don’t Code Sign”. In questo modo impedisci a XCode di controllare il certificato.
  8. Fatto ciò puoi installare tranquillamente le tue applicazione nell’iPhone selezionando il tuo dispositivo contesualmente con la voce “release”, come nella seguente figura.

  9. Sviluppa la tua applicazione e mettila nell’iPhone! :)

Non mi resta che augurarti buon lavoro ed in bocca al lupo! :)

Se hai suggerimenti, correzioni, critiche, scrivimi o commenta il post!

Fonte: bubidevs.net

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Classic, Carbon e Cocoa

Chi sono questi sconosciuti? Sembra un gioco di parole come qui-quo-qua oppure come tizio, caio e sempronio. Non hanno nulla a che fare con un gioco. Riguardano l’evoluzione degli ambienti del famoso sistema operativo della Apple. L’ordine non è a caso dei nomi, infatti sono messi in ordine cronologico, dal più vecchio al più nuovo. Ora te li descriverò con poche e semplici parole:

  1. Classic: il suo compito è quello di emulare OS 9 in modo da eseguire applicazioni pre-OSX (dunque senza Carbon) su macchine con OSX. Il nome identifica anche l’ambiente Classic, eliminato definitivamente in OSX 10.5 Leopard
  2. Carbon: sono le API contenute in OS X che consentono ai programmi scritti per i sistemi precedenti a Mac OS X di funzionare sul nuovo sistema operativo tramite piccole modifiche. Se l’applicazione fosse scritta senza Carbon allora necessiterebbe di Classic.
  3. Cocoa: è l’ambiente di programmazione orientato agli oggetti incluso in OSX. Le applicazioni basate su Cocoa sono sviluppate tramite linguaggi come Objective-C, AppleScript, C++, Objective-C++, Java e Python. Le applicazioni Cocoa sono native per OSX.

Su google troverai molti paragoni e differenze tra questi ambienti di sviluppo. Ovviamente i primi due andranno a scoparire (il primo è quasi estinto). Dunque se deciderai di scrivere applicazioni per OSX il consiglio che ti posso dare è quello di concentrarti su Cocoa.

Fonte: wikipedia qui qui e qui

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Apple estende garanzia a 3 anni per i possessori dei MBP

Vi ricordate e “Il curioso caso del MacBook Pro”? Bene! Oggi apprendo che la Apple ha esteso la garanzia da due a tre anni per tutti quei macbook pro aventi la scheda video 8600M GT (tra cui anche il mio).

Dunque, facendo due conti, il mio macbook è coperto dalla garanzia apple per questo difetto fino a novembre 2010. Non male! A pensare che un difetto del genere può arrivare a costare circa 900€, ovvero il prezzo della scheda logica.

Inoltre dicono che in nuovi macbook pro (quelli con la 9600M GT per intenderci) non hanno problemi di questo tipo.

Staremo a vedere! :)

Maggiori informazioni a questo link.

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Il curioso caso del MacBook Pro

Come anticipato qui e qui, vorrei finalmente raccontarvi quello che è successo al mio Macbook Pro.
Domenica 15 marzo, non avendo voglia di uscire, mi sono sdraiato sul divano e con la mia dolce metà abbiamo deciso di vedere un film sul mio Macbook Pro. Dopo la visione del film, ha chiuso regolarmente il mio mac (come tutte le volte da novembre 2007 ad oggi). Dopo qualche ora, all’apertura… schermo nero. Essendo quasi ora della nanna ho giusto provato i vari reset di routine, ma senza alcun esito positivo. Il computer funzionava perfettamente, ma il monitor era completamente nero. Così andai a dormire incazzato.

L’indomani mattina in ufficio mi sono messo a cercare un po’ su internet ed ho trovato altre persone che come me hanno avuto il mio stesso problema: il difetto proviene dal chipset grafico della scheda video NVIDIA 8600M GT montata su questo computer e l’unico modo per risolverlo è cambiare la scheda logica (ma chiamarla scheda madre no eh?!?) per la modica cifra si 1000€ se il computer non fosse in garanzia.

Ma il mio mac è in garanzia? Avendolo comprato nel novembre 2007 nello store online ed avendo 1 anno di garanzia (questa cosa ancora a devo capire bene), il mio computer non è più in garanzia. A questo punto sono partite una serie di imprecazioni che non sto qui ad elencare.

Continuo la mia ricerca disperata tra forum e blog capitando al link della salvezza: la Apple ha riconosciuto il difetto hardware ed ha esteso la garanzia di un anno a tutti quei computer che presentavano questi tipo di difetto.

Ho subito chiamato il centro assistenza Apple più vicino (ad Arezzo) e martedì 17 marzo ho consegnato il MacBook Pro. L’omino del centro assistenza mi disse che ci volevano dai 7 ai 10 giorni lavorativi per la sostituzione del pezzo.

Prima di consegnarlo ho però effettuato un backup di tutti i dati attraverso la Condivisione Schermo (descritta nel precedente post) e mettendo i file dell’università su DropBox

Il giorno lunedì 23 marzo mi arriva una mail dicendo che il mio macbook pro era pronto per essere ritirato. Sono passati solo 5 giorni lavorativi ed il mio mac è di nuovo in pista.

Beh che dire… comlimenti alla Apple per la velocità di assistenza! :)

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