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HOWTO: creare un’immagine in “tiltshift”

Poco tempo feci un post riguardante l’HDR e su come fare foto in HDR. Lì già anticipai anche un’altra tecnica che mi ha colpito parecchio. Si tratta del tiltshift. Il tiltshift è una tecnica che si fa con degli obbiettivi particolare, il tilt e lo shift. Però, per chi non ha né una reflex né questi obbiettivi può sempre fare affidamento al computer o alla tecnologia tradizionale. Infatti esistono delle applicazioni, sia per computer che per dispositivi mobili che ti permettono di creare foto “tiltshiftate”.

Per spiegare cosa è il tiltshift, basta guardare la foto sottostante.

Questa immagina l’ho creata con il mio vecchio iPhone 3GS e con l’applicazione TiltShift Generator, presente nell’App Store. Praticamente il tiltshift applica degli effeti alla foto in modo da farla sembrare una miniatura. Sfocando le pareti della foto e dando la giusta luminosità al centro della stessa, puoi avere degli effetti bellissimi.

Qui non voglio insegnare come fare il tiltshift con gli obbiettivi, ma per lo meno voglio darti delle dritte per crearli digitalmente e con strumenti semplici. Ah una cosa che comunque accomuna tutti è il tipo di ripresa della fotografia: la foto possibilmente deve essere fatta dall’alto verso il basso, riprendendo persone, auto, case, oggetti che possono essere risaltati dalla non sfocatura di questa tecnica.

Dunque per creare immagini tiltshiftate puoi fare in uno dei seguenti modi (dal più semplice):

  1. Senza installare niente puoi usare questo sito: tiltshiftmaker.com
  2. Usare l’app TiltShift Generator per iPhone
  3. Installa questa applicazione in Adobe Air sul tuo computer/mac:
  4. Segui questa guida per crearla con Gimp
  5. Segui questa guida per crearla con Photoshop

Se vuoi vedere altri esempi di tiltshift basta cercare su Google, oppure vedi il gruppo che c’è su Flickr :)

Non resta altro che sbizzarrirti con le tue foto e se ti va metti nei commenti le tue creazioni. Sarò felice di vederle!! :)

Riccardo Vandoni ha commentato su facebook spiegando come funzionano le lenti per avere questo ti effetto. Ecco il suo commento:

Un piccolo appunto: le lenti tiltshift permettono di decentrare e basculare la lente. Basculando si può giocare con la profondità di campo, come hai fatto te in maniera “digitale” nel tuo tutorial, mentre decentrandola invece si riescono a raddrizzare le linee verticali, cosa fondamentale per le foto di architettura, ad esempio ;)

Grazie Riccardo.



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HOWTO: Stranezze in Google Earth

Google Earth è un fantastico programma per “viaggiare” ed “esplorare” per il pianeta Terra stando comodamente seduti davanti al proprio computer. Si basa su fotografie satellitare, aeree, orografie del territorio, foto degli utenti, modelli 3D dei principali monumenti e delle città e molto altro ancora.

Ecco gli UFO!! :P

La superficie terrestre è molto vasta ed ha delle “stranezze” che molti utenti hanno scoperto/segnalato. Vorrei qui raggrupparle per fartele esplorare e lasciarti un po’ di “mistero”. I passi da fare sono semplici:

  1. scarica Google Earth ed installalo
  2. apri Google Earth
  3. inserisci le seguente coordinate sul riquadro in alto a sinistra

Le coordinate sono queste:

  1. 30°30’38.16″S 115°22’56.88″E
  2. 39°57’27.99″N 75°10’24.37″W
  3. 19°56’57.15″S 69°38’1.73″W
  4. 45°42’12.32″N 21°18’7.91″E
  5. 37°37’41.71″N 116°50’50.92″W
  6. 78°38’29.61″N 15° 7’5.49″E
  7. 44°40’51.45″N 10°19’2.33″E
  8. 53°31’54.22″N 1°21’24.22″W
  9. 45° 7’25.57″N 123° 6’49.30″W
  10. 53°32’13.31″N 1°30’16.04″W
  11. 50°48’48.97″N 2°28’29.30″W
  12. 48°21’10.24″N 11°43’56.76″E
  13. 43°47’38.49″N 21°55’10.40″E
  14. 20°25’33.18″N 136° 4’53.43″E
  15. 31°15’13.24″N 109°52’41.71″W
  16. 39°31’42.16″N 107°42’58.31″W

Se hai idea di cosa possano essere commenta il post indicando il numero della coordinata con la tua ipotesi. Ovviamente se conosci o scopri altri posti interessanti scriveli nei commenti, sarò felice di integrarli. :)

Buona esplorazione!



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HOWTO: creare un’immagine HDR

Con l’avvento della fotografia digitale molte tecniche sono state “digitalizzate” e messe alla portata di tutti. Tra le tante, quelle che hanno catturato la mia attenzione sono principalmente due: l’HDR ed il TiltShift.

In questo post verrà mostrata una panoramica sull’HDR (High Dynamic Range), una tecnica utilizzata per aumentare lo spazio dedicato ai calcoli di illuminazione. Ciò permette di usare sia dei valori molto alti che dei valori molto bassi per rappresentare i valori di illuminazione.

“Le tecniche HDR sono fondate sulla natura fisica della luce. Per i calcoli si utilizzano le stesse unità di misura della fotometria, dove, per esempio, al sole viene assegnato un valore di luminosità milioni di volte più grande di quello del monitor del personal computer.”Wikipedia

Cosa serve per fare delle foto HDR?

  1. Prima di tutto serve una macchina fotografica che ti permette di impostare manualmente i tempi di esposizione dell’obiettivo (se hai una reflex allora sei a posto).
  2. Inoltre è consigliabile l’uso di un cavalletto soprattutto per le foto con un’esposizione più lunga.
  3. Lato software, per i più temerari c’è Photoshop (a partire da 1.018,80€), altrimenti c’è un ottimo software per la produzione HDR: Photomatix Pro (a partire da 39$ in su)

Una volta che hai tutti gli strumenti necessari, vai a creare la tua prima immagine HDR. In questa guida come software di riferimento verrà preso Photomatix Pro, in quanto più economico e di più rapido utilizzo allo scopo. Per creare delle immagini in HDR, bisogna scattare una serie di foto allo stesso soggetto ma con esposizioni diverse. Nella fase successiva si fondono queste immagini in una sola sovrapponendole ed esaltando le ombre e le luci presenti nella foto stessa. Dunque scarica le tue foto sul computer e salvale sul Desktop o in altra cartella a te comoda.

Invece che una guida completa vorrei soffermarmi su qualche piccolo consiglio per scattare delle ottime foto per produrre un HDR e per impostare al meglio i parametri di Photomatix Pro.

Una delle mie prime HDR.

  1. La tipologia di foto sarebbe meglio essere una delle seguenti: contrasto con luce, paesi innevati, panorami, interni con forte luce provenienti da finestre o lampioni. Ricordati di fotografare oggetti NON in movimento.
  2. La reflex deve avere la “priorità di diaframmi” in modo da avere una profondità di campo sulla serie di foto che andrai a scattare (nella Canon l’impostazione è Av)
  3. Per avere un buon HDR è necessario scattare almeno 3 foto con diverse esposizioni. Si consiglia comunque di avere 5 scatti per raggiungere ottimi risultati. Cerca di avere intervalli uguali rispetto alla quantità di luce che andrà a colpire il sensore.
  4. Importa le foto in Photomatix ed attendi qualche istante in modo di avere un HDR grezza. Ora gioca con il “tone mapping” in modo da poter personalizzare a tuo piacimento l’immagine. I paramentri su cui giocare sono: “strenght” che indica l’intensità dell’ottimizzazione del contrasto, “color saturation” che è la saturazione dei colori, la “luminosity” per la luminosità delle ombre ed infine il “light smoothing” per impostare la morbidezza della variazione di contrasto.
  5. Divertiti a cambiare anche gli altri paramentri.
  6. Finite le tue modifiche salva la tua HDR e goditela :)
  7. Non esagerare con i parametri :)

Gli spunti per questo post sono stati presi da questa ottima guida, che comunque vi rimando per approfondire l’argomento in questione. Se hai domande o osservazioni ti prego di farmelo sapere tramite mail oppure tramite commenti :)



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#pizzatwit di Assisi ed oltre.. un’esperienza indimenticabile

Eccomi qua, il giorno dopo della fantastica #pizzatwit di #assisi. Un bel post è d’obbligo anche se è difficile scrivere la bellissima giornata di ieri. Forse il mio post è diverso dal solito. Si, perché chi sta scrivendo ha organizzato questo evento, dunque ha una visione ben diversa e più ampia di quello che è successo. Per quanto riguarda tutta l’organizzazione della #pizzatwit puoi leggere tranquillamente questa pagina (non c’è più il link, ma la pagina esisterà per sempre! :)

Vorrei condividere con te quello che ho provato e passato nell’organizzazione di questa #pizzatwit. Lo farò a mo’ di FAQ in modo da rendere tutto più leggibile.

Q: Perché una #pizzatwit ad Assisi?
A: Devo l’esistenza della #pizzatwit di Assisi all’esperienza che ho avuto a quella di Firenze, il 23 gennaio 2010. Ero partito senza conoscere nessuno, non sapendo cosa mi sarebbe aspettato. Quello che ho trovato lassù sono state persone che oltre un semplice nick (alcuni anche più di uno :) sono in gamba, simpatiche, intelligenti, stimolanti, divertenti, umili (questo è difficile trovarlo in una persona), schiette. Ovviamente non siamo santi, ma per una volta fatemi tirare fuori il meglio di quello che abbiamo!) La sera stessa pensai: perché non organizzarla anche ad Assisi? E così è stato.

Q: Va bene per la #pizzatwit.. ma “ed oltre..” che significa?
A: “Ed oltre..” può significare molte cose. Spero che ogni partecipante della #pizzatwit di Assisi identifichi questo “ed oltre..” con qualche cosa di personale e speciale. Se lo vuoi sapere chiediglielo direttamente: la lista dei partecipanti è qui! Per me è stato organizzarla e vederla realizzare: una cosa stupenda!

Q: É stato semplice organizzarla?
A: Risposta breve: No! Risposta lunga: dipende da quello che ti aspetti e da quanta passione ci metti. Bisogna dotarsi di buoni strumenti, di molta pazienza e di voglia di fare. Come dicevo sul post precedente, l’importante è che ti diverta nel farlo. Questa è la cosa più importante. Vedrai che di conseguenza farai divertire anche gli altri. Volevo che questa pizzatwit desse ad ogni partecipate un qualcosa di unico ed indimenticabile. Credo di essere riuscito nel mio intento, almeno in buona parte.

Q: Ma hai fatto tutto da solo?
A:
Ovviamente no! Fortunatamente ho avuto molte persone vicino che mi hanno aiutato. Ed è molto importante avere sia supporto logistico che morale. Non sottovalutarle! Vorrei ringraziare in ordine sparso: @solomiri, @jibbolo, @tommyonweb, @marcobrunozzi per avermi aiutato a curare ogni piccolo aspetto dell’evento: pubblicità, supporto tecnico e morale, etc.. Una menzione particolare anche a @giovdi e @llowit che con il loro progetto autotwitt.it mi hanno aiutato a pubblicizzare con costanza questo evento. Ottimo lavoro ragazzi!

Q: I partecipanti di dove erano?
A:
Ho puntato molto sulla provenienza dei partecipanti di questa #pizzatwit. Volevo raggruppare un numero considerevole di twitteri, sparsi in tutta Italia. In parte ci sono riuscito, però mi sono reso conto che non è affatto facile. Comunque il buon @mike_mad con il fedele compagno Ben ha preso la macchina e da Catania si è diretto ad Assisi. @Giovdi e @priscilla__88 sono arrivati da Barletta mentre @_VALENTINA___ con un po’ di follia ha preso il treno ed è venuta su da Frosinone, da sola!. Ovviamente non sono mancati i toscani @tommyonweb, @martimacetta, @nickbiussy (va bene questo account?), @maiko76 aggregandosi poi @neysi85 e @pastrocchietto. Inoltre ho scoperto molti “vicini di casa”: @rulerofthenight, @Sevy_ (che mi aveva bloccato!!!), @giadinamiumiu, @Rif_, @mikiplus, @HaruhiS89, @mister_gatto. I restanti, @marcobrunozzi, @solomiri, @sliderburn, @l_allegrucci, @pabloberbell già li conoscevo! :)

Q: Quali sono state le chicche di questa giornata?
A:
E qui la parte più bella. Per iniziare nel pomeriggio con i toscani prima e con i pugliesi dopo siamo andati a fare una bella passeggiata per tutta Assisi. Anche se il tempo non è stato dei migliori, non ci siamo fatti intimidire! :) Seconda cosa: lo streaming live dei twit. Grazie al buon @jibbolo che tramite una pagina personalizzata (disponibile qui per il download) ed il suo proiettore ha visualizzato a muro tutto lo streaming dei twit che avevano come hashtag #pizzatwit. Il risultato è stato molto gradito sia da parte dei twitteri presenti che da quelli a casa! :) Una cosa semplice ed originale. Grazie a @comcom ed a @marcobrunozzi è stato possibile dare la connessione a tutti i presenti tramite hotspot gratuito. In ultimo.. rullo di tamburi… le magliette ufficiali della #pizzatwit di #assisi!!! Grazie @_Gel_ ed a @linux29 che hanno realizzato il logo è stato possibile la realizzazione di queste megliette. Tutta la vicenda è raccontata qui.

Q: So che ci sono stati dei record. Quali sono?
A:
Hai sentito bene! ci sono stati ben tre record. Il primo è sul numero dei partecipanti: ben 27 partecipanti + 2 bambini + 1 cane. Un successone! :) Il secondo record invece riguarda il numero di neo iscritti a twitter durante la cena: ben 3 nuovi iscritti. Dopo averli minacciati di pagare la cena hanno deciso volontariamente di iscriversi a twitter: stiamo parlando di @priscilla__88, @vladda74 e @robjuggler. Ultimo record è il twittero più piccolo delle pizzetwit. Il record detenuto da @martimacetta nella #pizzatwit di Firenze è stato battuto da @Sevy_, con i suoi 18 anni! :)

Q: Ho sentito dire che non era solo una pizzatwit. Vero?
A:
Come detto due domande fa, nel pomeriggio siamo stati insieme per fare un bel giro turistico per Assisi. É stata un’occasione per conoscerci meglio e per scambiare due chiacchiere, scattare due foto e stare in compagnia. C’erano i toscani, i pugliesi e @pabloberbell. Al ritorno si sono uniti a noi anche @mike_mad con il suo fedele amico Ben. Sono stato veramente bene, e credo anche gli altri.

Q: La vuoi fare una nota in più sulle magliette?
A:
Certo, mi sembra d’obbligo. Se hai già seguito la vicenda, sai che il ricavato sarebbe andato ad acumenfund.org. Fortunatamente le magliette sono andate tutte a ruba e grazie a (vado in ordine che ho sul foglio) @mikiplus, @Rif_, @mike_mad, @nickbiussy, @sliderburn, @pastrocchietto, @_VALENTINA____, @neysi85, @martimacetta, @tommyonweb, @giovdi, @pabloberbell, @solomiri, Bibiano (il cuoco), @l_allegrucci, @jibbolo, Antonio (il proprietario dell’Hotel La Quiete) sono stati raccolti ben 120€ (ovviamente ho tolto le spese che ho avuto). Grazie a tutti voi per aver partecipato a questa giusta causa. La donazione sarà però di 160$, dovuto al cambio valuta. Grandi! :) Qui di seguito la prova della donazione:

Q: Per chi non è venuto, cosa vorresti dirgli?
A:
La serata è andata alla grande, così come la compagnia e le persone che ne hanno fatto parte. So solo che vi siete persi dei momenti bellissimi e spero per voi che li potrete provare il prima possibile. Credo che le mie risposte precedenti hanno reso l’idea di come è andata la giornata.

Q: Consiglieresti agli altri di andare ad un pizzatwit? E di organizzarla?
A:
Assolutamente si. La #pizzatwit fa parte di quelle “esperienze” da vivere. Credo che sia questo il “vero social”: quando un nickname diventa una stretta di mano, una birra insieme, una pizza mangiata sullo stesso tavolo. Dunque se in futuro ti capita di andare ad una #pizzatwit.. fallo, senza pensarci due volte. Vedrai che non te ne pentirai! :)

Q: Per concludere?
A:
Nella sezione download del sito potrei trovare le mie foto e quelle di @mike_mad (intanto) e se gli altri fotografi me le invieranno potrai trovarne anche altre! Qui trovi anche il mio set su flickr. :) Ah… un’ultima cosa! La prossima pizzatwit deve essere meglio di questa eh!

Spero di aver detto tutto. Grazie a tutti, di cuore.

Per qualsiasi cosa, sono a disposizione!



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“Image hosting” by Altroseo

Altroseo è un portale dove potrai trovare notizie inerenti al mondo Seo, Marketing, Guadagno Online, Blogging Tips, Web & Informatica in generale. Dunque se vuoi consigli per migliorare il tuo blog, sito ed aumentare la visibilità in rete Altroseo è pieno di consigli che faranno al caso tuo. Inoltre Altroseo è un blog “Paid to write”, ovvero un blog dove vieni pagato per scrivere gli articoli.

Tra i tanti servizi che hanno, offrono anche hosting gratuito di immagini. Che cosa è? Come funziona? Semplice! Segui questi passaggi:

  1. Vai a questo indirizzo: http://altroseo.com/imghost/
  2. A questo punto puoi decidere se caricare un’immagine dal tuo computer oppure prenderne un’altra in rete.
  3. Se scegli di caricare un’immagine da PC, clicca sul pulsante per selezionare l’immagine, trova la tua immagine e conferma l’operazione
  4. Attendi il caricamento della stessa.
  5. Una volta finito di caricare, vedrai sulla pagina un’anteprima dell’immagine e sotto una serie di opzioni per poterla utilizzare ovunque tu voglia.

  6. Impostazioni dell’immagine

Come puoi vedere dall’immagine hai molte opzioni per le situazioni più varie: puoi integrare l’immagine in un sito, la puoi condividere su twitter, facebook, delicious, etc.
Per qualsiasi domanda, critica, suggerimento Altroseo è presente su “tutti” i social network. Non esitate a contattarlo! :)


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Auguri, a tutti voi.

Non mi dilungo molto su questo post. Voglio solo augurare a tutti i miei lettori, a tutti gli amici di Facebook di Twitter di Friendfeed un felice Natale. Mi piacerebbe fare gli auguri singolarmente ad ognuno di voi, ma è praticamente impossibile. Vi prego di accettarli come se ve li avessi fatti di persona. :)

Che il Natale ti porti oltre a tanti bei regali, anche un po’ di quel cambiamento in positivo tale da rendere la tua vita speciale ed unica. Ricordati che ognuno di noi è unico e per Natale fatti una promessa: in ogni piccola azione che fai mettici un pizzico di altruismo e buon senso. Vedrai che farà stare meglio sia te, sia a chi ti sta intorno. :)

Buon Natale!!!!! :)

PS: la supercazzola di fine anno arriverà, non ti preoccupare! :)



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Addio, amica mia.

Era il 29 gennaio del 2007, il giorno che scrissi la mia lettera di addio, per dare il benvenuto al mio nuovo amore. Oggi, 20 dicembre 2009, sono alle stesse condizioni di quasi 3 anni fa.

Si, domani la mia Escort verrà “cubizzata” per dare spazio alla mia nuova auto: nuova Ford Fiesta, 1.4 TDCi 68CV. Sembrerà stupido ma vorrei dedicargli due parole alla mia compagna di viaggio.

“Sono passati quasi 3 anni. Mi hai portato ovunque: da Torino a Trebisacce, dal mare alla montagna, da Firenze a Roma, da Acquasparta a Foligno a Bastia. Potrei continuare per ore ad elencare i posti in cui mi hai portato. Sei stata la mia casa mobile, mi hai protetto dalle intemperie, dal vento e mi hai fatto stare caldo quando fuori si battevano i denti. Con te ho ricordi infiniti. Con te ci sono state tante “prime volte” che hanno cambiato la mia vita. Con te ho pianto, ho riso, ho dormito fino alle 3 di notte in parcheggi insieme a Miriam. Anche in quei casi ci hai scaldati, ci hai fatto compagnia con la musica, ci hai protetti, ci hai fatto stare “comodi”. Hai sentito parole bellissime, hai sentito confessioni, hai sentito sogni. Sei stata il nostro nido, il nostro angolo. Noi dentro e tutto il resto fuori! Oggi mi piangeva il cuore nello spogliarti di tutte le mie cose: l’autoradio, i CD, la coperta, i caricatori dei cellulari, tutte quelle piccole cose che riconducevano a me. Oggi ci siamo divisi, per sempre. Domani ti dovrò lasciare fisicamente, ti dovrò far smantellare, ti dovrò lasciare al tuo triste destino. Purtroppo le cose non durano per sempre e devo rassegnarmi. Addio mia piccola amica, ci mancherai!”

Mi chiedo: “Come è possibile affezionarsi a degli oggetti?” Non sono persone o animali, sono semplice cose inanimate. Eppure a me è successo.

Sto male? :-|



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