Cosa ci aspettiamo dall’informatica?

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L’altra sera ho avuto il piacere di andare a cena a casa di M. con alcuni dei miei colleghi di lavoro. Immagina una tavolata di informatici davanti ad una ricca tavolata di pesce fresco di mare, champagne e per concludere grappe e liquori di elevato prestigio. Vorrei sottolineare che M. non è assolutamente una persona con competenze informatiche, ma ha una elevata capacita di comprensione, ragionamento ed una elevata razionalità.

Starai pensando che sicuramente che la serata sia stata noiosa o altro. Ed invece no! Ovviamente a tavola sono usciti discorsi prettamente informatici e guerre di “religioni”.

M. invece ha intavolato un discorso molto profondo sull’uso dell’informatica per la vita di tutti i giorni, sulla semantica delle informazioni, sulla capacità dei computer di crescere, intraprendere e capire ciò che stanno calcolando, sulle limitazioni delle macchine a confronto con il cervello umano per poi passare all’evoluzione agli animali ad argomenti che sono al centro di molte ricerche in ambito scientifico. Il discorso sarebbe troppo lungo da spiegare qui, servirebbero circa 2 o 3 ore per descriverlo tutto.

Ad un certo punto è uscita una domanda del genere: “Cosa ci aspettiamo dall’informatica? Cosa può fare lei per noi nel prossimo futuro?” Queste parole hanno spiazzato tutti quanti, e quando abbiamo provato a rispondere M. ci ha fermato e ci ha detto di pensarci su, con calma. La risposta sarebbe stata il discorso della prossima cena.

E’ un giorno intero che penso ad una risposta degna di nota, ma non ci sono ancora riuscito. Tu che risposta daresti? Ti dico già da subito di evitare banalismi, ma scendere nel profondo della semantica della frase ed interpretarla come noi “umani” possiamo fare! :)

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