Aneddoto

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Oggi vorrei raccontarvi una storia… non è successa direttamente a me, però mi è stata raccontata. Mi ha colpito, così ho deciso di metterla qui, sul mio blog.

C’era una persona che lavorava in una azienda (non ricordo di cosa). Questa persona, onesto e corretto, era anche un donatore di sangue, iscritto ad Avis (ciò poco importa). Nella sua piccola città si poteva donare solo di venerdì mattina.
Cosi disse al suo datore di lavoro che il prossimo venerdì mattina sarebbe andato a donare il sangue, avvisando che gli era riconosciuto un giorno di riposo pagato. Il datore di lavoro, sentendo queste parole, disse: “Eh no, mi dispiace ma qui c’è da lavorare. Non possiamo perdere tempo con queste cose!”. Continuo poi con discorsi che fecero capire al suo dipendete che se fosse andato a donare lo avrebbe cacciato via, facendogli perdere il posto di lavoro.
Questa persona non si fece perdere d’animo e da quel giorno andò a donare nei suoi giorni di festa facendo molti km per raggiungere il centro di raccolta più vicino.
Il caso (o chi per lui) ha voluto che il datore di lavoro si ammalò. Doveva essere operato e i medici gli chiesero se aveva qualche amico donatore per l’operazione. Gli venne subito in mente il suo dipendente. Cosi un bel giorno lo chiamo e gli disse: “Ciao, sono il tuo datore di lavoro. Sai mi devono operare e i medici mi hanno chiesto se avevo qualche amico disposto a donare il sangue per me. Visto che tu sei un donatore, mi potresti aiutare?”
Il lavoratore gli rispose: “Mi dispiace che ti devi operare e mi dispiace che non posso donare il sangue perché qui c’è da lavorare. Non posso mica perdere tempo con queste cose!

Il buon uomo pur avendo dato una risposta così aiuto lo stesso il suo datore.
Da quel giorno ebbe tutti i venerdì che voleva_ (al massimo sono 4 l’anno) _per andare a donare il sangue senza avere la paura di perdere il suo posto di lavoro.__

Non c’è bisogno che vi dica la morale della storia… è abbastanza evidente.

Quello che voglio invece dirvi e questo:
La legge n°107 del 04/05/90 art.13 riconosce il diritto al donatore di una giornata di riposo, conservando la normale retribuzione per la medesima giornata, anche ai fini della pensione. Ai lavoratori dipendenti che lo richiedono verrà rilasciato un foglio giustificativo per il datore di lavoro, valido per la giornata di riposo collegata con la donazione. In caso non sia possibile effettuare la donazione e/o si eseguano solo esami di controllo sara rilasciato un giustificativo che copre solo il tempo impiegato per gli esami preliminari (qui la fonte)”

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