Lettera di addio

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Come promesso dal post scorso ecco qui la mia rivelazione. E’ una lettera “d’amore/addio” dedicata a.. leggetela! Anche se non la leggera mai l’ho voluta scrivere lo stesso, per dimostrare il mio bene, il mio affetto per lei.

E’ passato un solo giorno e già mi manchi. Ieri ancora eri mia, tra le mie mani, tra le mie braccia. Se penso che passerò la mia vita senza di te, mi viene da piangere. Tutto è iniziato circa 6 anni fa; ci siamo visti, un colpo di fulmine ed è stato subito amore. Tra me e me pensavo “Sarai mia”! E così è stato; dopo neanche una settimana eri mia. Tu avevi già fatto molta strada, io invece ero ancora un novellino. Infatti inizialmente ero un po’ impacciato però poi con il tempo ci siamo conosciuti meglio e siamo andati subito d’accordo. Insieme ne abbiamo passate di belle e di brutte. Ti ricordi quando siamo andati al mare il giorno della mia terza prova con il “Sicco” e Valerio?!? Correva l’anno 2002 e decidemmo su due piedi di andare giù a Nettuno. Siamo rimasti a dormire lungo la strada, come dei barboni, ma ciò non importava perché c’èri tu. E poi tutte quelle sere e notti passate insieme, da soli in pace, senza nessuno che ci rompeva. Con la musica in sottofondo passavamo ore ed ore in tutta tranquillità. Io, te, una birra e Vasco, Renato, Califano (etc etc etc). Avevo tutto per stare bene, per sentirmi a casa. Tutte le volte che siamo usciti, siamo andati in discoteca al pub, siamo usciti con gli amici, le corse a destra e a sinistra. Che bei momenti. Qualche volta mi hai fatto anche arrabbiare: quella volta che non volevi venire a Perugia ed io dovevo fare un esame importantissimo. Ci sarei andato anche da solo, ma con te sarebbe stato meglio. Ed infatti non mi hai deluso, ci sei venuta lo stesso (anche se non stavi bene). Molte volte hai avuto dei problemi ed io ti sono stato sempre vicino così come tu hai fatto con me. Se avevo qualche problema, venivo da te, perché tu mi sapevi stare vicino, mi proteggevi come nessun altro al mondo avrebbe potuto fare. Ti ricordi quella volta al Velvet? Avevo bevuto un po’ troppo, non ero in grado di guidare fino a casa. I miei amici si sono proposti di portarmi a casa, ma io ho detto “NO, non vi preoccupate!” Sapevo che c’èri te che mi saresti stata vicina. Infatti mi sono addormentato e mi sono svegliato alle 8 di mattina in piazza Sant’Anna e la prima cosa che ho visto sei stata te. Ero abbastanza riposato ed oramai la botta mi era passata. Allora decidemmo che era ora di andare a casa. Grazie! Grazie per tutti i momenti che mi hai dato, per tutte le volte che mi sei stata vicino. Spero di aver fatto lo stesso e che tu sia stata bene con me, di non averti mai fatto mancare niente. Questa è la nostra storia, la nostra fantastica storia. Ultimamente però le cose stavano cambiando, non andavano più. Avevi sempre dei problemi, problemi insormontabili. Tu non mi dicevi più niente e pretendevi solo. Sappi che non ti ho MAI tradito, con nessuna! Tu eri l’unica e sarai per sempre l’unica! Ce ne saranno altre, ma mai come TE! Devo dire che tu mi sei stata sempre vicina, anche in questo ultimo periodo. Dopo sei anni è dura andare avanti. Infatti abbiamo deciso di troncare la nostra storia, anche perché tu sei andata via, lontano. Forse e stato meglio così, per entrambi. Ognuno ha la sua strada ed è giusto che la si percorre. Ieri e stato un tristissimo ma bellissimo addio. Gli ultimi momenti insieme, l’ultima passeggiata e le ultime foto. Sarai sempre nei miei ricordi, nei miei pensieri, nel mio cuore! Sei stata molto importante per me! Grazie di cuore. Concludo questa lettera (che non leggerai MAI) con una nostra e bellissima foto!

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