Una serata da… Maestro!

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Sono circa le 6:15 di mattina e mi sono appena messo nel letto. Ho acceso il mio notebook appositamente per fare questo post. Volevo solo farvi partecipi del concerto del Califfo. Se volete un riassunto della serata in poche parole, queste sono quelle che si avvicinano di più:

SEMPLICEMENTE FANTASTICO!!!!

Se invece volete saper qualche cosa di più… continuate a leggere. Dopo una lunghissima (ma povera) cena, il DJ ha messo un po’ di musica ‘60-‘70-‘80-‘90, per allietare la serata. Con Simone e Francesco ci siamo buttati in pista e ci siamo spinti fino a quasi sotto il palchetto. Ad un certo punto arriva er Maestro e subito a scattare foto! :) Prima di tutto voglio farvi vedere la scaletta del concerto.

Ottima scaletta, ottime canzoni, ottime emozioni. Io sapevo che era così. Me lo sentivo. E’ come noi, è uno di noi. Quando cantava, stavo lì a due metri e potevo vedere i suoi occhi. Occhi profondi, pieni di vita, sinceri, buoni. Lui è cosi. Stavo lì, lo guardavo e mi dicevo… io questo lo conosco, lo conosco da una vita. Già questo è quello che si prova. E’ come se fosse un amico, una persona di cui ti puoi fidare. Cantavamo (eravamo pochi che sapevamo tutte le canzoni), lui ci guardava e rideva. Non è un sorriso che dice: “Ma guarda sti cretini, non hanno un cazzo da fare che stare a gridare e saltare!”. No, cazzo! Non è così! Sono sicuro, ci metterei la mano sul fuoco.

Lì, in mezzo a quel casino, stavo bene, mi sentivo come a casa, a mio agio. La stessa sensazione che ho provato quando sono andato a casa della mamma di Vasco (questa e un’altra storia, forse un giorno ve la racconterò). Dentro quella casa, non mi sentivo affatto a disagio; eppure era la prima volta che entravo lì. La stessa cosa si è ripetuta stasera. C’era lui, Francesco e Simone. Tutto questo mi bastava per stare bene, per stare tranquillo. Er Califfo.. una persona alla mano, che sta allo scherzo e si incazza quando deve. Ad esempio non ha fatto una canzone perché voleva silenzio; un cretino stava strillando ed ha smesso di cantarla. Rispetto… zero!!! Comunque la canzone in questione era “Avventura con un travestito”. più che canzone, è uno stornello. Se potete, ascoltatela!

Se domani avessi voglia e tempo metterò qualche foto della serata. Ora non mi resta che andare a dormire con un umore un po’ più felice rispetto alle altre sere. Ci voleva proprio questo concerto, queste emozioni, queste sensazioni. E’ stata una serata perfetta, mi ha tirato su, mi ha fatto pensare a molte cose, mi ha fatto stare bene; credo che questa sia la cosa importante. E’ d’obbligo ringraziare Simone, che ha organizzato la serata, e Francesco, amico e compagno di ogni avventura. Però c’è un’altra persona che merita un grazie infinito è.. Franco. E’ un grazie, non solo per la stupenda serata, ma per le canzoni e le emozioni che mi dai quando ascolto le tue parole.

Grazie Franco, sei un amico!

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